Brossura ed. Copertina cartonata ombrata e fortemente ingiallita, leggere fioriture, con lievi segni d'usura ai bordi. Interno buono. Pagine ingiallite lievemente. Serie di architettura/2.
Legatura: editoriale. in cartoncino rigato illustrato grandi alette lievissimi segni d'uso agli angoli. Sul posteriore dell'ultimo sguardo firma litografata in italiano e in tedesco dell'autore. Formato 28 x 24 50
Piatti e dorso segnati dal tempo con fioriture e segni di usura. Copertina staccata dal resto del tempo. Tagli bruniti con gore. Presenta una firma a penna nel frontespizio. Interno lievemente ingiallito complessivamente in buono stato.
Copertina a colla, plastificata, illustrata, con alette, lievi segni di usura ai margini e all'angolo inferiore di prima, etichetta cambio prezzo in quarta.
Numero 14 della celebre rivista "Rassegna" diretta da Vittorio Gregotti. Condizioni mediocri: brossura sovraccoperta e copertina sporche e usurate tagli e pagine ingiallite dal tempo. Presente timbro in antiporta. Misure: 30.5x23x1.5
Copertina in mezza pelle con fregio in oro al piatto superiore piatti con gravi abrasioni e mancanze agli angoli dei piedi dorso con nervature titolo in oro e abrasioni. Pagine lievemente ingiallite ma ben fruibili alla lettura. Opera che necessita restauro agli angoli dei piatti come da foto. Volume 11 di Codices e Vaticanis Selecti phototypice expressi iussu PII PP. X concilio et opera curatorum Bibliothecae Vaticanae. Con 106 ill. intercalate e 17 tavole d'aggiunta.
Copertina in cartonato marmorizzato plastificato illustrata. Volume ancora incelofanato I lavori di consolidamento effettuati nella Cattedrale perugina e nei locali attigui hanno riportato alla luce uno scenario sorprendente con ritrovamenti che risalgono alla Perugia etrusca con le sue fondamenta e i suoi pozzi a quella romana e a quella bizantino-romanica. Nell'arce perugina dove venivano collocati i richiami del sacro quasi a farli essere spazialmente più vicini al numinoso laddove si trova ora il chiostro superiore della cattedrale si trovava un grandioso santuario etrusco che si estendeva fin sotto l'abside. A valle del santuario completamente svincolata urbanisticamente dall'imponente sua mole correva una strada etrusca della larghezza di quasi quattro metri ritrovata perfettamente integra poiché rinterrata nella fase di risistemazione urbanistica effettuata dal dominio di Roma repubblicana. Sulla base del modello celeste seguito dagli Etruschi per la costruzione della città l'autore è riuscito a determinare la posizione delle porte dei templi delle postierle dei morti riscontrando inoltre singolari coincidenze geometriche indici di
Buono stato. Brossura editoriale a colori con lievi segni d'uso. Collana Architetti romani del novecento. Architettura Luciana Finelli Fiorella Foà Di Castro GIULIO PEDICONI (UN TESTIMONE IMPARZIALE) Kappa 2001 Architettura